The quintessence of Japan.
Ieri siamo arrivati sull'isola (isoletta) di Miyajima, famosa per il Tori (il portale rosso posto davanti agli shrine - che io tradurrei come templi ma che sono diversi dai templum... - con la funzione di delimitare l'area sacra e di purificare chi ci passa sotto) posto in mezzo al mare. Sicuramente nella vostra vita avrete visto una foto o una raffigurazione di questo Tori perche' e' uno dei simboli più famosi del sol levante.
Bene, siamo in una ryokan, una struttura tipica giappo che ci ha permesso di:
Vestirci con i vestiti tipici giappo (che si chiamano yukata, in cotone, e sono comodissimi ma solo in giappo - hanno le maniche larghissime ed io, ad esempio, a tavola le puccio in ogni piatto...)
Avere una "cameriera" personale (che entra quando vuole in stanza) e che in due minuti trasforma la camera da letto in soggiorno e viceversa
Provare l'esperienza di una cena tipica giappo di 10 portate a base di pesce buonissimo (che in un ristorante a Tokyo puo' arrivare a costare come il nostro debito pubblico), anche se, devo ammettere, l'albicocca in salamoia mi fa' un po' schifo...
Provare l'esperienza dell'onsen dove tutti si lavano accuratamente (nudi) su sgabellini di legno che noi normalmente utilizziamo per la Barbie (e anche per lei sono piccoli. Lascio quindi alla vostra fervida immaginazione la fotografia di me nudo che mi lavo seduto su questo sgabello, con di fianco i giappo - per favore, le mail che ora vi accingerete a scrivere mandatemele solo in privato...) e poi entrano in questa vasca di acqua bollente (fighissima quella all'esterno, sotto una pioggerellina leggera, in un bosco d'aceri, con il fiumiciattolo che scorre vicino)
Dormire sui futon che sono sui tatami e quindi per terra (dormito benissimo)
Ma la cosa che volevo assolutamente fare e che ero convinto mi avrebbe fatto capire tutto del giappone e' la colazione Japanese!!! Io l'ho provata, la Fre'e ha giocato il jolly. Ho mangiato: sashimi, alghe, insalata di (indefinito), pesce cotto, brodo con tofu, frittatina con salse, la solita albicocca in salamoia (no, stavolta non mi freghi), un raviolone penso di tofu cotto al vapore (ustionante 10/10 della scala fantozziana delle ustioni), riso (ovviamente), frutta, caffè, te verde. Giudizio: Budda aveva ragione, quando sei pronto al peggio ogni minimo aspetto positivo lo vivi come una grazia. La colazione non e' stata affatto male, anche se (ma non l'ho detto) mancava una verdura indefinita condita con le espettorazioni, di cui loro sono molto ghiotti.
Ora visita all'isola e partenza verso Osaka.
Dimenticavo: oggi c'e' il sole. Ieri quando siamo arrivati non pioveva ma il cielo era coperto e ci saranno stati qualcosa come 35 gradi ed una umidita' del 300% che ti incollava l'aria calda addosso. Per fortuna in serata la nostra nuvola ha portato un po' di fresco.
Ah! Anche qui ci sono i cerbiatti liberi ovunque e ieri sera ho avuto un incontro ravvicinato con una mamma cerbiatto che, in maniera molto astuta, e' riuscita ad aprire uno dei pochissimi cestini del giappone per tirare fuori un sacchetto di plastica con il rudo che avrebbe voluto mangiarsi.
Dall'odio con cui mi ha guardato non penso abbia capito che ho ributtato il sacchetto per il suo bene...
Abbiamo anche visto lo spirito del sake, una sorta di Bacco fattosi animale: in inglese dovrebbe chiamarsi racoon o qualcosa di simile. Simpatico.
Ah! E abbiamo finalmente bevuto il sake! Io pensavo fosse molto alcolico, in realta' e' come un vino (massimo rispetto: chissa' che fatica spremere il riso) e, cosi' come i vini, ne esistono di diversi tipi: ne abbiamo bevuto uno molto leggero e amabile, come aperitivo, e poi uno un po' più forte mangiando. Penso comunque che i produttori di vino possano dormire sonni tranquilli ancora a lungo.
Oggi c'e' un bel sole quindi non oso immaginare che temperature raggiungeremo. Per fortuna la Fre'e vuole solo scalare la montagna dell'isola.
Sent from my BlackBerry® wireless device


































Nessun commento:
Posta un commento