Abbiamo lasciato l'estremissimo oriente con la speranza che anche noi un giorno si possa ambire a diventare una terra cosi' civile e organizzata. Sembra cosi' semplice.
Potrei dire che ne abbiamo viste noi cose che voi umani non potete neanche immaginare ma sarebbe scontato.
Eppure e' cosi'.
Il Giappone e' una terra complessa e difficile da raccontare ma la sensazione più forte e' che sia una nazione dove tutto puo' essere possibile.
Non e' l'American Dream dove il singolo, con l'intelligenza, l'astuzia e un pizzico di fortuna puo' diventare tycoon: qui gli obiettivi si raggiungono insieme, e' il gruppo che puo'.
Hanno dominato la natura: fioriscono i fiori che vogliono loro, gli alberi si piegano alla loro fantasia zen in sghiribizzi mozzafiato, le montagne sono funzionali al loro volere. Sono riusciti a contenere anche la forza devastante dei terremoti.
Hanno le tradizioni nel dna. Ma sanno adattarsi. Penso sia merito dello scintoismo: un approccio alla vita che ha pochissime regole, chiare.
Consola il fatto che comunque non sono perfetti e non vanno idealizzati, sono proprio come un qualsiasi europeo o americano. Eppure loro ci sono riusciti.
Certo,lo ripetero' allo sfinimento: mangiare con loro e' una delle esperienze più disgustose che possono capitare ma possono migliorare.
Cosi' come il loro rapporto con il muco o l'ossessione dei water.
Prima di partire avevo l'immagine del giapponese medio come lavoratore instancabile, sempre compito, educato, silenzioso, che fa un viaggio solo nella vita, dopo anni di duri sacrifici, per farsi inchiappettare dai tassisti di Roma o dai ristoratori di Venezia, e questo in parte era dovuto anche all'esperienza di quando li si vede nelle nostre citta', nelle comitive che sembrano greggi organizzati.
Non e' assolutamente cosi'.
Sono equilibrati.
Ecco, qui ho elaborato questa teoria: i giappo in vacanza non sono educati e compiti.
No.
Sono assolutamente terrorizzati!
Io immagino che per loro fare un viaggio in Europa, in Italia, sia come visitare un parco dei divertimenti a tema "medioevo moderno", ma ora non vorrei scadere nella retorica.
In conclusione possiamo dire con assoluta certezza che e' un viaggio i cui ricordi ci accompagneranno per molto tempo e per questo vi ringraziamo ancora.
Nei prossimi giorni cerchero' di pubblicare parte dei 12GB di foto scattate ma sono sicuro che non basteranno a dare l'idea di cio' che abbiamo realmente vissuto. L'ordine mentale e fisico, la pace dei loro giardini, il caos ordinato (e un po' ansiogeno per noi) delle folle, i gusti e gli odori, le loro ossessioni (per citarne alcune, a mero titolo esemplificativo: cibo, grafica, sumo, firme europee, ...) sono concetti difficili da rappresentare.
A presto, quindi! :)
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1 commento:
Non mi ha mai attirato un viaggio in Giappone ma devo dire che le foto che avete pubblicato sono belle e allora... mai dire mai!
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