domenica 26 settembre 2010

Day 5

Abbiamo rischiato la vita.
Ma andiamo con ordine. Oggi siamo stati nella Liguria di Tokyo: Kamakura, una bella cittadina famosa per essere localita' balneare facile da raggiungere dalla megalopoli, con bei templi (a cui si donano barili di sake'; tutto il mondo e' paese...), viali di ciliegi, ragazzini che fanno surf ma soprattutto ha una statua del Budda veramente impressionante: un San Carlone pacifico e pacioso che sovrasta la cittadina, ma vestito più alla moda e non ci guardi dalla testa ma dalle spalle. Leggenda vuole che sia sopravvissuto ad uno tsunami che ha distrutto tutto quello che lo circondava.
E gia' avrei dovuto cominciare a grattarmi.
Un'altra attrazione impressionante e' la foresta di bambu': non avete idea di quanto possano crescere queste piante e di che effetto faccia una foresta piena! (Se si, scusate. Io non ne avevo mai vista una)
La nostra guida si chiama Noryiuki, Nori per gli amiconi come noi che l'hanno aspettato 20 minuti fuori dalla stazione...ma si e' fatto subito perdonare: ci ha accompagnato in macchina, scorrazzando a destra (qui a sinistra) e a manca (qui destra).
Ndr: giusto per darvi un parametro di riferimento, il nostro prode japanese, all'ennesimo giro intorno al tempio senza trovare posto per la macchina, piuttosto che posteggiare in un posto che secondo noi andava benissimo, si e' offerto di aspettarci in macchina mentre noi facevamo il nostro giro!
Ndr2: giusto per darvi un parametro di riferimento, 1 ora di parcheggio mi e' costata l'equivalente di 5 euro...
Si, gli abbiamo lasciato aperto un po' il finestrino cosi' poteva respirare.
BTW, per farsi perdonare l'endemica assenza di parcheggi nipponica, ci ha portato a mangiare un ottimo tempura misto, con la variante dello zucchero e dell'aceto e la solita brodaglia di tofu come accompagnamento. Al solito, abbiamo mangiato seduti per terra e quando ci siamo alzati siamo caduti sui tavoli a fianco, rompendo il 14esimo tatami della vacanza...
Ndr: (salto la questione del riferimento ma come se) ho visto in qs ristorante il lavandino più piccolo in assoluto, posizionato sulla cassetta del water ad angolo - la cassetta, non il water - di modo che l'acqua che usi per lavarti la mani finisce nella cassetta per essere riutilizzata!
Ora ho perso il filo, come tutti penso.
Comunque e' stata un'ottima giornata, con il sole, aria buona e bellissimi paesaggi.
Ah, si! La vita!
L'abbiamo rischiata davvero!
Faccio il solito ennesimo passo indietro. I japanesi avranno anche conquistato il mondo con la loro tenacia, la loro tecnologia e con le loro metropoli del futuro ma vi assicuro che sono di un impedito nel quotidiano che neanche il peggior Fantozzi! Date ad un japanese uno schiaccianoci ed una nocciola e quello e' in grado di procurarsi una ferita che lo portera' a morte sicura dopo atroci sofferenze.
Tornando a noi, si era felicemente tutti in macchina (una honda grigia, come tutte), tutto abbastanza tranquillo fino a quando, l'impensabile! Nori tira fuori dal cassetto un MINIDISC! UN MINIDISC!!!! Erano anni che non ne vedevo uno! Ma soprattutto, la sua macchina aveva il lettore minidisc!!! Gia' a questo punto avrei dovuto preoccuparmi seriamente. Per fortuna e' partita della bellissima musica popolare nipponica che mi ha permesso immediatamente di pensare ad altro (tipo che mossa avrei dovuto fare per limitare i danni fisici se mi fossi lanciato da una macchina in movimento a 60 km/h).
Insomma, si era li tutti felici a discutere di karaoke e di come Fiorello ci abbia costruito su una gran carriera (e questo dovrebbe farci capire perche' siamo cosi' indietro), quando il nostro Nori mi gira a destra, passando su dei binari del treno. Beh? Direte voi. Beh 'sta cippa! Eravamo in coda, fermi sui binari quando abbiamo sentito il classico DLING DLING che segna lo scoccare della tua ora!!! Ovvero, stava arrivando uno shinkansentuttorosaa500km/h e noi eravamo fermi sui binari nella nostra bella honda accord con il minidisc.
Ora, fossimo stati in Italia, Nori (che potremmo tradurre con Ciro) avrebbe tirato giu' due sacramenti e con una manovra da 50 punti della patente si sarebbe fatto spazio tra le macchine in coda, adducendo come scusa morti di parenti prossimi e partorienti a carico.
Qui no.
Nori allo scampanellio della triste mietitrice si e' limitato ad un evergreen japonese: OH AH. Per poi starsene zitto a meditare.
Meditazione che e' stata profanata dai due sacramenti miei e della Fre'e che l'hanno convinto ad avanzare di soli 30 cm, per non esagerare. Del resto troppe emozioni in una volta...
Quando poi il buon Nori ha visto dallo specchietto la Fre'e che stava cercando di spaccare un finestrino con una statua del Budda di alabastro nero di 148 kg precedentemente acquistata si e' deciso a sacrificare la sua cittadinanza, spostandosi nella corsia opposta (libera!!!)
Al che abbiamo visto la falce della suddetta triste mietitrice abbattersi con un colpo su di noi.
Swish.
Mancati.
No, non era la falce, era la sbarra! SIAMO SALVI!
No.
Nori stava gia' tirando fuori la spada rituale del suicidio a causa della manovra di cui sopra quando la vera falce si e' abbattuta su di noi!
O meglio, la seconda sbarra ha pensato bene di finire la sua corsa sul bagagliaio dell'honda, rigandone il grigiume.
Si, ho finito io il lavoro con la spada, sputandoci anche in un occhio al Fantozzi san, giusto per ribadire che noi italiani avremmo agito diversamente.
BTW, tutto e' finito con una gran risata e gran pacche sulle spalle
(ed un sacchetto pieno di quello che potete immaginare, lasciato come ricordo sotto il sedile anteriore)
Tutto e' bene quel che finisce bene. (Cit.)
Ora lavatrice (spatroneggio) e poi cena, non so ancora dove ma so che mangeremo sicuramente del tofu (o il suo parente peggiore che e' lo Yuba)
Sayonara gaijin-san!



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2 commenti:

Unknown ha detto...

guarda, ti avevo scritto un bel commento pero go piu voya de riscriverlo....

ahahahahahahahah, grande telecronaca!!!
forza Ciro San!!!

Unknown ha detto...

a proposito, portami un minidisc che tornerá di moda tra poco!!
ahaha